Il mercato delle auto è in grande crisi,il Governo ha sottovalutato il problema e ora dovrebbe porre rimedio. In Toscana, per l’inizio del 2022, abbiamo avuto un -30% di vendite”. E’ quanto emerge dalle indagini che ha fatto Confartigianato Imprese Firenze tra i propri soci del settore auto, comparto che sta vivendo un momento di difficoltà. Il 2022 non è partito bene: a gennaio, in Italia, sono state immatricolate 107.814 auto, con un calo del 19,7% rispetto allo stesso mese del 2021 e del 34,8% rispetto al 2019.

“Il mercato non esiste più – si sottolinea da Confartigianato -. Il Covid ha creato enormi problemi nelle vendite e quelle poche auto che vendiamo magari arrivano in ritardo. I clienti non sono soddisfatti, neanche a livello economico: il Governo deve proporre incentivi seri, come è stato fatto per il bonus casa. Servono vantaggi fiscali a tutto tondo, non solo sulla rottamazione ma anche sull’acquisto della nuova vettura, altrimenti sarà difficile andare avanti. La situazione è peggiore rispetto a quello che viene descritto”.

Secondo il segretario generale di Confartigianato Jacopo Ferretti “è necessario un cambio di passo per aiutare un settore che storicamente ha dato sempre tanto all’Italia. La ripresa economica del Paese passa anche dalle auto, chiediamo al Governo di attivarsi per poter venire incontro ai lavoratori e anche ai clienti. Sono sicuro che queste richieste non rimarranno inascoltate”.  


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